Passa al contenuto principale
26 / 11 / 2025

Chewing gum e denti: alleato o nemico della tua igiene orale?

Masticare il chewing gum è uno di quei gesti automatici che facciamo senza pensarci troppo: in macchina, dopo il caffè, mentre aspettiamo qualcuno o tra un impegno e l’altro. Mastichiamo distrattamente senza chiederci: fa davvero bene ai nostri denti, oppure è una cattiva abitudine che dovremmo evitare?

La risposta non è così scontata come sembra. In questo articolo scopriamo cosa accade realmente quando mastichiamo una gomma, quali sono i benefici concreti e quando, invece, è meglio evitarla. Soprattutto: non tutti i chewing gum sono uguali, e la differenza può essere significativa per la salute dei tuoi denti.

Dalle resine naturali al chewing gum moderno

L’idea di tenere qualcosa in bocca da masticare non è affatto nuova. Prima che esistesse il chewing gum come lo conosciamo oggi, molte popolazioni usavano resine naturali, gomme vegetali o pezzi di corteccia per rinfrescare l’alito, pulire in modo rudimentale i denti o semplicemente tenere la bocca occupata.

Nell’antichità, ad esempio, i Greci masticavano il mastice di Chio, una resina aromatica ricavata dal pistacchio lentisco. In altre zone del mondo si usavano cortecce e gomme naturali per ottenere una sensazione di bocca più pulita e alito più fresco.

Bisogna però arrivare al XIX secolo per incontrare qualcosa di simile al chewing gum moderno. In questo periodo si diffonde il “chicle”, una resina naturale estratta da alcune piante dell’America centrale. Partendo da questa base elastica, nel tempo vengono aggiunti aromi, dolcificanti e, più avanti, componenti sintetiche che migliorano gusto, consistenza e conservazione del prodotto.

Da semplice resina da masticare, si passa così alla gomma confezionata, colorata e profumata che tutti conosciamo oggi. Oggi il chewing gum è un prodotto industriale diffusissimo e fa parte delle piccole abitudini quotidiane di milioni di persone. Ma dal punto di vista della salute orale non tutti i chewing gum sono uguali.

Chewing gum e denti: qual è il vero tema?

Quando si parla di rapporto tra chewing gum e denti, la domanda non è tanto “fa bene o fa male?”, ma piuttosto: che tipo di gomma da masticare utilizziamo e come la inseriamo nella nostra igiene orale quotidiana?

Le gomme tradizionali, dolcificate con zucchero, espongono i denti agli zuccheri fermentabili che i batteri della placca trasformano in acidi. Questi acidi, se presenti troppo spesso e troppo a lungo, favoriscono la formazione della carie.

Le gomme senza zucchero, invece, sostituiscono il saccarosio con altri dolcificanti (come sorbitolo, mannitolo, xilitolo e altri polioli) che non vengono fermentati dai batteri nello stesso modo. È su queste gomme che si concentra la maggior parte degli studi in ambito odontoiatrico.

Cosa succede in bocca quando mastichi una gomma

Uno degli effetti più importanti del chewing gum riguarda la saliva. Nel momento in cui iniziamo a masticare, le ghiandole salivari vengono stimolate e producono molta più saliva rispetto alla normale condizione di riposo.

Questa saliva in più ha diversi effetti positivi:

  • Funzione di “lavaggio”: aiuta a eliminare parte dei residui di cibo e degli zuccheri rimasti in bocca dopo i pasti.
  • Azione tampone: contribuisce a neutralizzare gli acidi prodotti dai batteri della placca, riportando il pH verso valori meno aggressivi per lo smalto.
  • Supporto alla remineralizzazione: fornisce calcio, fosfati e altri ioni che partecipano alla riparazione quotidiana delle micro-lesioni dello smalto.

In pratica, mentre noi mastichiamo distrattamente una gomma, la saliva sta lavorando per proteggere i denti. Proprio grazie a questo aumento del flusso salivare, diversi studi hanno osservato che l’uso regolare di chewing gum senza zucchero, soprattutto dopo i pasti, può contribuire a ridurre il rischio di carie se inserito in una routine di igiene orale già corretta.

Xilitolo: il dolcificante “alleato” dei denti

All’interno del mondo dei chewing gum senza zucchero, un ruolo particolare è stato attribuito allo xilitolo, un dolcificante appartenente alla famiglia dei polioli.

Lo xilitolo è interessante perché, oltre a non essere fermentato dai batteri della placca come il saccarosio, sembra interferire in parte con il metabolismo di alcuni batteri cariogeni, in particolare lo Streptococcus mutans. Alcuni studi hanno evidenziato una riduzione della quantità di placca e una minore presenza di questi batteri in soggetti che usavano regolarmente gomme allo xilitolo.

Questo non significa che il semplice fatto di masticare gomme allo xilitolo sia sufficiente a “proteggere” automaticamente dai problemi dentali. Piuttosto, lo si può considerare come un tassello in più all’interno di una strategia di prevenzione più ampia, che resta basata su spazzolino, filo interdentale, prodotti al fluoro, alimentazione equilibrata e controlli periodici.

Quando il chewing gum può essere davvero utile

Nella vita quotidiana ci sono situazioni in cui il chewing gum senza zucchero può essere particolarmente utile.

Una delle più frequenti è il momento dopo i pasti, soprattutto quando non possiamo lavarci i denti subito. Dopo aver mangiato, il pH della bocca si abbassa e diventa più acido; è in questa fase che lo smalto è più vulnerabile. Masticare una gomma senza zucchero per 15–20 minuti può aiutare a stimolare la saliva, a riportare il pH verso valori meno acidi e a rimuovere parte dei residui di cibo. Non sostituisce lo spazzolino, ma può rappresentare un aiuto temporaneo utile quando siamo fuori casa.

Il chewing gum senza zucchero può essere utile anche in alcuni casi di lieve secchezza orale (xerostomia). Chi soffre di bocca secca, per esempio a causa di farmaci o di una ridotta funzione delle ghiandole salivari, può trarre beneficio dalla stimolazione salivare indotta dalla masticazione. In questi casi, però, è importante che la valutazione venga fatta dal dentista o dall’odontoiatra di fiducia, soprattutto nelle forme più marcate di xerostomia.

C’è infine un aspetto più simbolico ma non meno interessante: il chewing gum può diventare un piccolo promemoria di prevenzione. Ogni morso ci può ricordare che la bocca lavora continuamente e che prendersene cura non significa solo lavarsi i denti ogni tanto, ma costruire una vera e propria routine quotidiana di igiene, accompagnata da controlli professionali periodici.

Attenzioni e limiti: quando il chewing gum non è una buona idea

Come tutte le abitudini, anche quella di masticare chewing gum ha dei limiti e non è adatta a tutti allo stesso modo.

Prima di tutto, il chewing gum non sostituisce in alcun modo l’igiene orale domiciliare: non può rimpiazzare lo spazzolino, il filo interdentale o gli scovolini, né le sedute di igiene professionale. Pensarlo come alternativa “veloce” allo spazzolino è fuorviante e rischia di far trascurare ciò che davvero conta.

Un altro aspetto da considerare riguarda l’articolazione temporo-mandibolare (ATM). Chi soffre di dolori alla mandibola, rumori articolari (come click o scrosci), blocchi o bruxismo potrebbe peggiorare i propri sintomi se mastica chewing gum a lungo e con frequenza. In presenza di questi disturbi è sempre bene confrontarsi con il dentista prima di assumere questa abitudine in modo regolare.

Infine, anche le gomme senza zucchero non sono prive di possibili effetti indesiderati. Alcuni dolcificanti utilizzati (come sorbitolo, mannitolo, xilitolo) possono causare gonfiore o disturbi intestinali se consumati in grandi quantità, soprattutto nelle persone più sensibili.

Il consiglio del Dott. Alessandro Nasponi

Il chewing gum, se scelto e usato correttamente, può aiutare a stimolare la saliva, può contribuire a ridurre il rischio di carie e può ricordarci ogni giorno quanto sia importante prenderci cura della nostra bocca.

Non è però una soluzione miracolosa né una scorciatoia. È un tassello in più in un quadro più ampio, che comprende alimentazione, igiene domiciliare e visite periodiche.

Se vuoi capire se il chewing gum può essere utile nel tuo caso specifico (ad esempio se soffri di secchezza orale, se hai avuto molte carie in passato o se hai disturbi all’articolazione mandibolare) il modo migliore è parlarne durante una visita di controllo.

Per informazioni o per prenotare una visita, puoi contattarci direttamente: costruire insieme un piano di prevenzione personalizzato è il modo più efficace per prenderti cura del tuo sorriso nel lungo periodo.

Il percorso


La Tua Strada Verso un Sorriso
Perfetto con Odontoiatria Nasponi

Nel nostro studio, il percorso odontoiatrico inizia con una calorosa accoglienza da parte del nostro staff attento e premuroso. Ogni paziente è unico, pertanto iniziamo con un dettagliato questionario anamnestico per comprendere appieno le sue esigenze e condizioni di salute.

Successivamente, il paziente sottopone alla prima visita odontoiatrica, un momento cruciale dove il nostro team, guidato dal Dott. Alessandro Nasponi, esegue un’analisi approfondita utilizzando tecnologie avanzate come indagini radiografiche, fotografiche e scansioni digitali. Ma non è tutto: ciò che rende speciale questa fase è il nostro impegno nell’ascoltare attentamente ogni singolo paziente, per comprendere appieno le sue esigenze e personalizzare al meglio il piano di trattamento.

Spesso, la prima raccomandazione è una seduta di igiene professionale, fondamentale per la salute orale generale e per stabilire una base solida per le terapie successive. Dopo questa fase iniziale, il nostro team propone un piano di cure dettagliato, mirato a risolvere qualsiasi problema odontoiatrico e a preservare la salute e la bellezza del sorriso del paziente.

Presso Odontoiatria Nasponi, il nostro obiettivo è garantire un percorso odontoiatrico confortevole, personalizzato e di alta qualità, affinché ogni paziente possa sorridere con fiducia e benessere.

Contatti


Fissa un appuntamento
con noi per una prima visita

Se hai domande o dubbi riguardo ai nostri servizi odontoiatrici o desideri maggiori informazioni, siamo qui per aiutarti! Compila il nostro form online.

=



iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi aggiornamenti dallo studio: eventi, promozioni sui servizi. Contenuti semplici e pratici per il tuo sorriso. Poche email, solo ciò che serve.

Accetto la Informativa sulla privacy